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Cos’è una Botnet e perché è una minaccia?

Che cos’è una botnet e perché è una minaccia

Internet è diventata ormai una risorsa fondamentale per la vita di tutti i giorni e per il successo di ogni azienda. Assieme alle sue potenzialità sono arrivati tuttavia anche i rischi e le minacce informatiche. Per sapere come arginarle, è bene imparare che cos’è una botnet e perché è una minaccia. Sul web circolano pericoli di ogni tipo, da hacker, malintenzionati, a virus o spyware. Ognuno di questi ostacoli rappresenta per l’azienda un rallentamento nel suo business e un intoppo nella crescita aziendale. Questo porta non solo alla perdita di tempo ma anche di profitti preziosi per l’azienda stessa. Per questo è sempre importante sapere riconoscere le minacce che circolano sul web e poter intervenire. Con un team di esperti al proprio fianco è possibile avere sempre un sostegno pronto ad arrivare in soccorso. Vediamo nel dettaglio che cosa si intende per botnet e perché si considerano una minaccia odierna.

Botnet, che cos’è?

L’etimologia della parola botnet è da ricercarsi nell’unione dei due termini robot e network, che fondendosi creano, appunto, la botnet. Si usa questo termine per parlare di una rete di robot che agisce con lo scopo di commettere crimini di natura informatica. In origine, le botnet non erano pericolose. Nascono, infatti, con l’obiettivo di gestire determinati servizi web e mantenerli in attività. Col tempo, tuttavia, gli hacker hanno compromesso il loro obiettivo d’origine, trasformando le reti di botnet in reti di dispositivi compromessi. Lo scopo delle botnet è quello di svolgere attività di natura criminale. Dietro a una botnet c’è sempre il cosiddetto botmaster, vale a dire la persona che ha il controllo della rete e della sua gestione. Il botmaster ha la possibilità di inviare comandi ai bot, in modo da decretarne l’utilizzo. Dietro le botnet vi è la presenza di un command e control server, detto anche C&C, che consente al botmaster di svolgere quanto appena detto. Perché una botnet sia definita tale, deve essere infettata da un malware. Il malware darà alla botnet la possibilità di essere in contatto con un server remoto, attraverso il quale il botmaster invierà istruzioni alla rete malevola. In questo senso quindi è possibile ritenere la botnet una parente informatica dei malware, in quanto la loro minaccia è simile. Poiché tuttavia risulta essere più ampia, è sempre necessario avere al proprio fianco un team di esperti che possa chiarire cos’è una botnet e perché è una minaccia.

Nascita di una Botnet, come avviene

Perché una rete botnet possa nascere, devono prima esistere centinaia, o addirittura migliaia, di dispositivi compromessi, vale a dire i bot. Il primo passo per arrivare alla creazione di una botnet è che la botnet stessa riesca a infettare dei computer connessi a internet. Maggiore è il numero dei dispositivi collegati alla rete, più grande la rete botnet. Di conseguenza, sarà facile creare danni numerosi. Uno dei modi più facili per contagiare un dispositivo e relegarlo in una rete botnet è quella di usare un virus di tipo Trojan. Il virus Trojan può essere inoltrato tramite email, un popup su cui si clicca in modo involontario, e in tutti i modi in cui basta una distrazione per ritrovarsi infettati. Una volta contaminato il dispositivo, la botnet può riuscire ad arrivare ai dati personali, contatti, e trovare altri dispositivi da compromettere. Creare una botnet, tuttavia, non è un lavoro immediato e spesso richiede tempo. Per riuscire a coltivare una rete è necessario avere un numero adeguato di dispositivi infettati. Solo in quel momento il botmaster attiva la rete e crea un danno multiplo. Proprio perché sono difficili da notare e richiedono un certo periodo di tempo, è sempre bene sapere cos’è una botnet e perché è una minaccia.

Botnet e la sua struttura

In generale, esistono due modi in cui un botmaster può progettare una rete botnet. Tramite questa progettazione il botmaster può avere il controllo completo delle botnet. Modello client-server, vale a dire che un server tiene conto di tutte le trasmissioni di dati che deriva da ogni client. In questo caso il botmaster si avvale di un software che ha la capacità di creare i server definiti Command and Control, chiamati in modo più semplice C&C. Questi server possono dare determinate istruzioni a ogni dispositivo – client. Di conseguenza, il botmaster ha il pieno controllo della rete e dei dispositivi a essa collegati. Per fortuna, è un tipo di rete botnet piuttosto facile da rintracciare. Peer-to-peer, metodo utilizzato dalle botnet di ultima generazione. In questo caso si utilizza una struttura P2P, dove ogni dispositivo compromesso ha la funzione sia di client che di server. Di conseguenza, ogni bot contatta i dispositivi danneggiati quando necessita di avere informazioni. Non avendo un’origine unica e centrale, risultano più complesse e pericolose. Nel caso del P2P, in particolare, risulta utile sapere cos’è una botnet e perché è una minaccia.

Botnet, come riconoscerle

Sapere che cos’è una botnet e perché è una minaccia permette anche di poterla riconoscere prima che causi danni eccessivi. Tuttavia, i sintomi causati da una botnet sono simili a quelli di molti altri malware. È di certo fondamentale notare se il dispositivo rallenta, se si presenta qualche movimento insolito, oppure se iniziano a comparire messaggi d’errore. In particolare, è bene notare se qualcosa viene avviato senza che sia stato il proprietario a farlo. Questo starebbe a significare che qualcuno controlla da remoto il dispositivo e potrebbe essere segnale della presenza di una botnet. Davanti al minimo allarme, è sempre utile chiamare un team di esperti per affidarsi alla loro professionalità e mettere in sicurezza il proprio dispositivo.

Quali dispositivi rischiano di più

È difficile stabilire una lista di quali dispositivi possono trovarsi a essere più o meno a rischio nei riguardi di una botnet. Tutti i dispositivi, infatti, sono potenzialmente a rischio, fin tanto che dispongono di una connessione internet e possono connettersi al web. Questo include quindi non solo dispositivi elettronici quali smartphone, laptop o computer, ma anche intelligenze artificiali, smartwatch, dispositivi di sicurezza, e tutto ciò che ha accesso alla rete. Siamo ormai abituati a essere perennemente connessi a internet ma, come questo porta vantaggi, può portare anche determinati pericoli. Per quanto sembri banale dirlo, i dispositivi che si trovano a essere più esposti al pericolo sono quelli che dispongono di una bassa protezione. Con bassa protezione si intende una difesa esile, come una password poco efficace. A volte si pensa che non serva mettere una password difficile perché a nessuno verrebbe in mente di alterare un dispositivo intelligente in casa, ma così non è. Chi si occupa delle reti botnet è sempre alla ricerca, infatti, di reti che presentano errori al loro interno e sono quindi più facili da attaccare. Sapere che cos’è una botnet e perché è una minaccia permette di difendersi al meglio da questi atti malevoli, garantendo la sicurezza dei propri dispositivi.

Botnet, come eliminarli dal dispositivo

Una volta che ci si è accorti di una botnet presente sul proprio dispositivo è necessario agire tempestivamente per proteggere i propri dati. Se si sospetta che il proprio dispositivo sia compromesso da una botnet la prima cosa da fare è eseguire una scansione antivirus, in modo che tutto il computer venga controllato. Una volta individuata la botnet, è possibile procedere all’eliminazione. Nel caso questa sia particolarmente pericolosa è sempre una buona idea consultare un team di esperti, in modo da assicurarsi che il dispositivo sia sicuro. Sapere che cos’è una botnet e perché è una minaccia consente a chi possiede un’agenzia di sapere subito a chi rivolgersi e come intervenire. In questo modo, la propria azienda è protetta e i danni saranno minimi e arginabili.

Come difendersi dalla minaccia botnet

Oltre a sapere che cos’è una botnet e perché è una minaccia, è necessario sapere come potersi difendere da questi atti malevoli. È possibile assicurarsi di avere determinati accorgimenti per difendere i propri dispositivi. Eccone alcuni. Avere un antivirus è il primo passo per difendersi da qualunque virus e malware, reti botnet comprese. Avere un buon antivirus permette di dare una buona sicurezza al proprio dispositivo. Non cliccare su link dubbi, cosa che a volte si fa perché i link fraudolenti sono diventati, nel tempo, sempre più simili a quelli reali. Se non si ha la certezza che il mittente di un’e-mail o di un sms sia quello autentico, non cliccare, e se si hanno dubbi è sempre meglio contattare prima il mittente. Tenere aggiornato il dispositivo, poiché a ogni aggiornamento i software di sicurezza migliorano e offrono una protezione maggiore ai dispositivi stessi. Leggere con cura le e-mail, perché possono contenere link o allegati fraudolenti e che nascono un virus. A volte a rivelarlo è un piccolo dettaglio, difficile da notare. Se si riceve una mail di spam, non cliccare mai sugli allegati o link sospetti. Analizzare i file che si ricevono, vale a dire che prima di scaricare qualunque cosa è sempre una buona idea analizzare i file e assicurarsi siano sicuri e puliti. Usare l’analisi comportamentale, che è in grado di capire eventuali comportamenti insoliti all’interno di una rete o di un host. Davanti a qualunque dubbio, è sempre una buona idea affidarsi a degli esperti. Se vuoi una consulenza dal team di Bitman, contattaci!
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