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Soluzioni di disaster recovery per la tua azienda

Quando si mette in piedi un’azienda è necessario pensare a ogni minimo dettaglio affinché questa possa decollare e non avere ostacoli. Per questo motivo è sempre bene informarsi riguardo le soluzioni di disaster recovery per la tua azienda. Perdere i propri dati infatti può essere un duro colpo per un’azienda. Al punto che più del 90% delle aziende esistenti, quando si trovano davanti a una perdita dei dati, rischiano di chiudere entro un anno. Perché questo non avvenga ci sono soluzioni e metodi. Vediamo di scoprire insieme di che cosa si tratta.

Che cos’è il disaster recovery e come funziona

Per parlare di soluzioni di disaster recovery per la tua azienda è innanzitutto necessario capire che cosa si intenda con questo termine. Il disaster recovery è, in termini letterali, la ripresa dal disastro. Questa terminologia si utilizza principalmente nell’ambito della sicurezza informatica. Lo si usa quando si desidera indicare l’insieme di misure logistiche, organizzative e tecnologiche dell’azienda. Queste misure devono mirare a ripristinare dati, sistemi e infrastrutture che tengono in piedi un’azienda e il suo business. Può capitare infatti che un’azienda sia presa di mira da un criminale informatico, oppure che subisca un danno per un casuale imprevisto. È possibile che si finisca per entrare in contatto con un virus e che questo destabilizzi il sistema di sicurezza dell’azienda e ne sottragga i dati, o li distrutta. In questo caso entra in gioco il sistema di disaster recovery.

Come funziona il disaster recovery

Per disaster recovery si intende l’insieme di azioni e strategie che hanno l’obiettivo di mettere in sicurezza i dati e l’infrastruttura di un’azienda in seguito a un’interruzione non prevista. Perché questo avvenga è necessario avere un Disaster Recovery Plan, che indica tutto ciò che c’è bisogno di sapere riguardo le suddette strategie. Il Disaster Recovery Plan illustra al suo interno due parametri fondamentali. RTO recovery time objective. Con questo termine si indica qual è il tempo massimo che può passare per arrivare al recupero dell’intera operatività dell’azienda. RTO recovery point objecive. Il point objective va a indicare il tempo massimo che può trascorrere tra la produzione di un dado e il suo relativo salvataggio. Di conseguenza influenza la capacità massima di dati che rischiano di venire persi quando si incontra un imprevisto.

Disaster Recovery, quali tipologie?

Per capire al meglio come funziona il disaster recovery è bene sapere anche quali tipologie esistano e quali si possano utilizzare. Un esperto di IT potrà aiutare l’azienda a capire quali sono le procedure migliori da effettuare. Disaster Recovery as a service. Questo tipo di soluzione è detta anche DRaaS. Consiste nella possibilità di trasferire l’infrastruttura IT dell’azienda su una piattaforma cloud di un provider esterno e dedicato. In questo modo, di fronte a eventi disastrosi e che causano danni all’infrastruttura e all’azienda, l’operatività di quest’ultima può comunque proseguire grazie a questo server. Back-up. Il back-up risulta essere la soluzione universalmente più semplice ed efficace. Con back-up si intende una o più copie dei dati aziendali che vengono salvate in spazi differenti rispetto a quelli di lavoro. In questo modo, nel caso i dispositivi dell’azienda o la sua rete dovessero subire dei danni, sarà possibile recuperare i dati tramite un back-up il più aggiornato possibile. Back-up as a service. Del tutto identico al back-up, questa tipologia è tuttavia ospitata da un agente esterno all’azienda. È quindi un servizio che si paga. Cold site. Questo tipo di soluzione risulta essere più impegnativa sia sul piano pratico che sul piano economico. Il cold site consiste infatti nella possibilità di avere un’infrastruttura IT in una sede aziendale differente ed esterna da quella principale. Questa sede non viene utilizzata con costanza ma solo come sede operativa in caso di necessità. È una soluzione efficace ma che non ha costanti aggiornamenti né costanti back-up, e di conseguenza perché sia utile davvero deve prevedere anche altri interventi di disaster recovery. Hot site. Al contrario del Cold site, questa soluzione prevede anche aggiornamenti dell’infrastruttura in modo costante. Risulta essere più dispendiosa.

Tipologie di disaster recovery meno conosciute

Oltre alle soluzioni precedenti, esistono anche soluzioni di disaster recovery per la tua azienda meno celebri ma efficaci in egual modo. Disaster Recovery del data center. In questo caso si parla di elementi fisici che possono aiutare il data center a proteggere i dati di un’azienda. In questo modo, il piano di disaster recovery sarà più efficace e veloce. Si intendono, per esempio, strumenti che possano salvare da un incendio, o da un disastro, dati e dispositivi informatici. Può essere anche una sorgente di alimentazione alternativa rispetto a quella principale, che impedisca l’arresto della produttività dell’azienda. Tuttavia questo tipo di soluzione non contempla i disastri informatici. Copie point-in-time. Con questo nome si intende una o più copie del database in uno specifico momento. I dati di questa copia possono essere quindi ripristinati, ma solo se essa è in un dispositivo all’esterno di quello colpito dal disastro.

Disaster Recovery, quali vantaggi

A volte si pensa che un piano di disaster recovery non sia necessario e che basti essere cauti e attenti. Tuttavia questo non è sempre possibile e gli imprevisti sono dietro l’angolo. Per questo motivo avere un piano di disaster recovery porta sempre a dei vantaggi. Abbattimento dei costi. Se si ha una strategia di disaster recovery già approvata, l’azienda impiega meno costi nel caso di un imprevisto. Senza un piano di disaster recovery, di fronte a una perdita dei dati o un’interruzione dell’operatività, l’azienda dovrebbe inevitabilmente chiamare qualcuno per ripristinare la produttività. Recuperare dati, ripristinare infrastrutture, ha sempre un costo. Con un piano di disaster recovery questi posti si possono spesso risparmiare. Tempo minimo per ripristinare. Il disaster recovery è ciò che permette all’azienda, di fronte a un evento catastrofico e imprevisto, di tornare subito operativa. In questo modo l’azienda non perde tempo e non subisce rallentamenti che, altrimenti, potrebbero anche durare giorni.

Quali tipi di disastri

Quando si parla di soluzioni di disaster recovery per la tua azienda è bene capire anche quali possono essere le catastrofi che un’azienda può incontrare. Essi si possono dividere in due categorie principali.

Disastri naturali

Al di là dell’impatto che un disastro naturale potrebbe avere sulle vite di tutti i giorni, anche un’azienda potrebbe rimetterci e trovarsi nella condizione di non poter lavorare. Per questo è sempre utile avere a disposizione un disaster recovery. Per disastri naturali si intendono catastrofi imprevedibili come terremoti, maremoti, alluvioni, incendi, tornati. Questa tipologia è difficile da prevenire e pressoché impossibile. Nel caso ci si ritrovi in una situazione simile, se si desidera tutelare la propria azienda in modo che torni operativa il prima possibile, è necessario un disaster recovery. Grazie a esso l’azienda potrà tornare a essere operativa in breve tempo.

Disastri informatici o da parte dell’uomo

Un altro tipo di disastro, più comune nel caso di un’azienda, è quello che arriva per mano dell’uomo e per cui si rende necessario un disaster recovery. Si parla in questo caso di disastri che possono derivare da un dispositivo che non funziona e che danneggia quelli attorno a esso. Si può parlare anche della presenza di un materiale pericoloso che causa guasti infrastrutturali. O ancora, per disastro si può intendere la minaccia da parte di un hacker o la presenza di un virus che causa danni ingenti.

Disaster Recovery, la storia

Quando è nata l’esigenza del disaster recovery? Essa si è resa necessaria in particolare nella seconda metà del ventesimo secolo. In quel periodo, i responsabili dei centri di calcolo si sono resi conto che le loro attività, le loro aziende, erano ormai alle dipendenze dei sistemi informatici. Si resero conto quindi che, di fronte a un’interruzione degli stessi, si sarebbero trovati a subire dei danni. In seguito, durante gli anni ’80 e gli anni ’90, questa consapevolezza è aumentata su larga scala. Questo perché in quegli anni c’è stata la crescita di sistemi aperti e in real time, ancora più dipendenti quindi dai sistemi informatici. Diverse autorità e partner commerciali hanno iniziato quindi a richiedere che le aziende avessero delle soluzioni di disaster recovery in caso di necessità. Di fronte ad avvenimenti come attacchi terroristici, disastri, terremoti, e altro ancora, le aziende hanno compreso che era necessario correre ai ripari e avere soluzioni a portata di mano. Per questo è nato il back-up. Nell’ultima decina di anni ha preso piede anche il cloud computing, che permette di salvare molti dati su uno spazio esterno rispetto all’azienda. In questo modo le aziende non devono più preoccuparsi in modo costante di poter subire delle perdite preziose.

Soluzioni di disaster recovery per la tua azienda, conclusioni

A volte si può pensare che basti avere tutte le accortezze possibili per prevenire eventuali disastri alla propria azienda. Questo, tuttavia, non è purtroppo sempre vero. Possono accadere eventi che non si possono prevedere e che possono compromettere la produttività di un’azienda. Per questo motivo è sempre una buona idea avere dalla propria parte una soluzione di disaster recovery. Un team di esperti potrà fornire un piano di disaster recovery il più possibile adatto alla propria azienda. Il team di Bitman è sempre a disposizione dei suoi clienti con puntualità, disponibilità e professionalità.
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